Tv — 24 aprile 2013 15:04

Da Centovetrine al carcere: Raffaella Bergè/Marina Kroeger in manette. Ecco perchè

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Dunque si fa chiamare Raffaella Bergè, il suo vero nome è Raffaella Bigonzi ma il pubblico di Centovetrine la conosce col nome di Marina Kroeger. Direi che se sta povera donna si è un tantinello confusa avrà pure anche le sue sante ragioni, roba da crisi di identità. Se non avete ancora inquadrato il soggetto e per voi è solo l’ennesima topolona rosso fuoco si vede che non siete degli sfegatati fan della soap di Canale 5. Ma andiamo ai fatti, cosa avrà combinato la Bergè/Bigonzi/Kroeger per finire in manette?

L’accusa è quella di riciclaccio. Secondo il gip la rossa di Centovetrine avrebbe ostacolato alcune operazioni atte a identificare la provenienza di un assegno circolare sospetto della bellezza di 200mila euro. Assegno che la Bergè avrebbe intascato per “esigenze personali”.
Ma se la Bergè è finita agli arresti domiciliari, il marito Mario Calcagni è stato portato dritto a Regina Coeli. La sua società, la Axsoa, avrebbe rilasciato false attestazioni atte ad agevolare alcune aziende a partecipare a gare d’appalto, pur non avendone i requisiti. Naturalmente previo pagamento, na cosetta eh, giusto un 700mila euro. Ah e già che ci siamo ci mettiamo in mezzo qualche milioncino di evasione fiscale.

Così, col marito in carcere e una bella condanna a carico, il destino di Raffaella Bergè va sempre più ad intrecciarsi con quello di Marina Kroeger. Ma cosa credete? È il metodo Stanislavsky! La Bergè si che è nel personaggio.

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