Cronaca — 1 marzo 2013 14:16

Droga e vip: Morgan torna nei guai per la cocaina, Blake, marito di Amy Winehouse racconta: “ecco come abbiamo iniziato con l’eroina”

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Italia – Londra, cocaina – eroina, Morgan ed Amy.  Eccolo nuovamente lo scandalo droga (che a questo punto non scandalizza nemmeno le Orsoline di Cambiate), scandalo che coinvolge Morgan ed Amy Winehouse, protagonisti – loro malgrado –  di “notizie stupefacenti” che, nelle ultime ore, sono rimbalzate da un blog a un quotidiano.
Partiamo da casa nostra, da Monza in particolare, luogo dove si troverebbe la residenza dell’ex Bluvertigo. Il cantante, ieri, è stato rinviato a giudizio al 3 Luglio con l’accusa di favoreggiamento.
Sotto indagine la ricostruzione dell’uruguaiano Luis Fernando M., arrestato all’ingresso di Casa Morgan, come dicevamo, in quel di Monza, perché in possesso di tre grammi di cocaina. Luis Fernando avrebbe dichiarato di avere un appuntamento con Morgan per “saldare un debito di lavoro” ma il cantante avrebbe smentito affermando che l’uruguaiano non sarebbe stato uno spacciatore ma un amico in difficoltà economiche. Il magistrato non sembra aver creduto troppo a questo storia e così, tra poco più di 4 mesi, il giudice di X Factor dovrà sedersi di fronte al giudice, vero, di un tribunale. Strana la vita.
Adesso voliamo a Londra…

Blake Fielder-Civil, ex marito di Amy Winehouse, se ne va in giro a raccontare i dettagli della storia sesso- droga e soul alla tv britannica e così, intervistato dal giornalista Jeremy Kyle, dichiara di aver procurato la droga alla ex moglie per la prima volta: «Io l’avevo già presa 3 o 4 volte, eravamo in un albergo, avevo più o meno 10 sterline di droga con me.  Mi ha chiesto di fargliela provare. Avrei potuto opporre una resistenza più forte, ma ha finito per fare come voleva. Un giorno mi disse che aveva tanto freddo, anche io mi sentivo una schifezza. “Credo sia l’astinenza” le dissi. Mi rispose “Non lo farò mai più’ perché era davvero orribile”».
La fine della storia, la conosciamo tutti, ma Blake Fielder-Civil mette il carico a coppe e racconta delle lettere inviate dalla ex moglie mentre era in carcere. “Ma cosa stiamo facendo” le ripeteva sempre.
Già, sacrosanta domanda, forse un po’ tardiva. Nella vita, a volte, il tempismo è tutto.

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