Musica — 26 gennaio 2013 13:54

Festival di Sanremo, ecco le canzoni e i voti: male Mengoni, Chiara e Annalisa. In dubbio i Modà. Elio vincitore annunciato

Di

Manca meno di un mese al prossimo Festival di Sanremo e sembra che l’Italia non abbia bisogno d’altro. E’ davvero rassicurante notare come certe cose siano sempre una certezza perchè, non ci sono lotte elettorali che tengano, colossi finanziari che crollano o efferati casi di cronaca nera che si consumano che possano scalfire quel febbrile interesse verso la coscia della soubrette di turno o il superospite milionario. Puntuale come le tasse o l’influenza, Febbraio = Sanremo e così, mentre la Littizzetto fa i suoi promo su Raiuno, Tv Sorrisi e Canzoni prepara la copertina e  i bookmakers puntano tutto su Chiara Galiazzo, i giornalisti della stampa nazionale hanno già elargito voti e stilato pagelle. Ieri infatti, si è tenuto l’ascolto in anteprima per la stampa di tutte le canzoni e oggi, i giornali, hanno già vuotato il sacco proclamando un vincitore unanime: Elio e le Storie Tese.

Con il suo testo su “masturbazione e par condicio”, la band dell’ormai giudice di X Factor sembra candidata al primo posto, riscattando così il maltolto della loro “Terra dei Cachi”, arrivata solo seconda. Ma se i pareri sono in perfetto accordo su Elio, giudizi discordanti precipitano sui brani dei cosidetti figli dei talent. Chiara, Mengoni e Annalisa sarebbero fuori contesto per il “Secolo XIX”, costretti a tenere un “basso profilo” dinanzi la schiera di cantautori consumati del nostro paese. Marco Mengoni, in particolare, si becca le insufficienze nette da “Repubblica” e “Il Mattino” mentre il quotidiano ligure saluta la sua canzone come “coraggiosa perchè cambia registro e si toglie di dosso il marchio dei talent”. Belle parole anche per i Modà che – e cito testualmente – “rischiano addirittura di vincere il Festival con una virata coraggiosa che somiglia a un manifesto generazionale”, ma quella del Secolo sembra una voce fuori dal coro perchè i quattro, per la band di Checco, si sprecano!
Benissimo anche la Molinari con Peter Cincotti, tributi pure a Max Gazzè che – promettono – vedremo in una veste nuova, e la partenopea Maria Nazionale che invece, utilizza il dialetto per raccontare storie di donne. Non convincono Malika AyaneDaniele Silvestri ma, anche qui, le recensioni sono in disaccordo.

Su tutti emerge la qualità delle canzoni, decisamente alta rispetto alle precedenti edizioni. La stampa non ha dubbi: sarà un Festival di Sanremo senza la ormai scontata tematica del Paese in crisi o dei drammi nazionali ma ricco di canzoni e storie comuni, profonde, da ascoltare, da sentire.
La questione adesso è un’altra: il giudizio della critica è da ritenersi affidabile? Riuscirà ad incontrare – almeno stavolta – quello del pubblico o dobbiamo aspettarci cose diverse? E, se anche così fosse, il potere del televoto di Chiara (fresca vincitrice di X Factor), Mengoni, Modà e  Annalisa è talmente forte da battere la canzone d’autore? Certamente la competizione tra gli idoli dei reality è decisamente più serrata quest’anno: troppi figli di De Filippi e X Factor per poter pronosticare una vittoria assoluta. Chissà che non possano distruggersi tra loro, con un popolo delle teenager che diluisce il voto in tre parti. Troppe domande a cui si aggiunge anche: e la coscia della soubrette di turno? Dobbiamo davvero “accontentarci” solo di Lucianina?

Potrebbero interessarti anche:

Sanremo: Chiara Galiazzo insiste sul tango ma non funziona. "L'esperienza dell'amore" è la...
Marco Mengoni dei record “pronto a correre”: tutto sul nuovo tour e la speciale iniziativa iTunes
Classifica: Elisa batte Alessandra Amoroso e Lady Gaga scivola giù. Tutte le posizioni
Emma ruba la scena a Laura Pausini. Ecco il duetto di "Come se non fosse stato mai amore"
  • Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
ANNUNCI ARUBA MEDIA MARKETING

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*