Cronaca — 24 novembre 2012 12:26

Ikea: cani avvelenati, la bufera si tinge di giallo. Insulti e critiche, Ikea fa luce sulla storia

Di

“Ad Ikea il tuo cane è il benvenuto” . Si legge così nella comunicazione istituzionale della multinazionale svedese. Sito, manifesti, cataloghi, tutti invitano i clienti a portare con sé i propri cani perché “Ikea ama gli animali”. Ora, quanto deve essere suonata paradossale questa frase dinanzi le sconcertanti immagini che da 24 ore hanno letteralmente mobilitato i social network? I profili Facebook di tuttala Sicilia, e in parte anche d’Italia, hanno postato e condiviso, in modo virale, il video di tre poveri cani avvelenati dinanzi l’entrata di Ikea Catania, nel parcheggio. I tre cani, presenti nel parcheggio fin dalla apertura, sono sempre rimasti dinanzi al centro commerciale come dei guardiani. Docili, inoffensivi, affettuosi, tanto da essere considerati delle mascotte dagli stessi dipendenti. Il video che ha invaso Facebook mostra il dolore atroce di questi 3 cani dinanzi lo sconcerto di clienti e passanti. Si tratta di immagini estremamente forti, per cui, si sconsiglia vivamente la visione ad un pubblico sensibile.

Personalmente parlando, non si può non rimanere di sasso di fronte queste immagini, che arrivano dritte come un pugno allo stomaco. Ma la questione, la domanda che tutti si pongono, è una: chi ha avvelenato i cani? I commenti al video su Facebook sono lapidari e condannano Ikea in modo inequivocabile: “Bastardi”, “Dovete chiudere!”, “Fate schifo”. Reazioni di rabbia e sdegno senza possibilità di replica.
I tre cani, morti per avvelenamento da cibo, venivano monitorati dall’associazione animalista “L’altra Zampa”.
Secondo quanto si legge da blog e siti che hanno riportato la notizia in rete, però, alcuni vigilantes di Ikea Catania avrebbero minacciato i volontari affinché i cani fossero spostati dal parcheggio, altrimenti – e cito testualmente – “presto o tardi, sarebbero stati uccisi o portati a Napoli”.

Ma la situazione si tinge di giallo perché, questa mattina, arriva la replica di Ikea Catania: “Ikea disapprova fortemente qualsiasi crudeltà nei confronti degli animali. Il responsabile di turno al parcheggio, ieri sera, non appena informato dell’agonia dei cani avrebbe allertato la sicurezza e prestato soccorso con acqua e sale come lavanda gastrica dei cani”. Alle 20.20 Ikea avrebbe informato le forze di pubblica sicurezza fornendo registrazioni e informazioni per fare luce sulla vicenda.
Fin da pochi mesi dall’apertura Ikea avrebbe richiesto l’intervento di Comune, Provincia di Catania e Regione Sicilia, perfino l’ASL locale sarebbe stata avvertita della presenza di cani randagi. Ikea, così si legge, avrebbe anche fatto “proposte concrete per risolvere al meglio il problema assicurando tutela ai cani e sicurezza di clienti e collaboratori ma, ad oggi, nessuno degli enti preposti avrebbe affrontato e gestito la cosa”.

Tutti i cani, ad eccezione di uno, sono morti. Ma chi è che se li porta sulla coscienza realmente?

Potrebbero interessarti anche:

Ecco la prova che l’aldilà esiste. Un neurochirurgo descrive il paradiso. “Ci sono stato, ecco com’è...
Vendola corteggia Campanella, il "grillino traditore", ed è subito polemica. L'onorevole p...
Arriva Kush, il separatette. Ansia da "seno moscio" e istinti omicidi
Ecco come non farsi fregare dai benzinai (secondo il Ministero)
  • Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
ANNUNCI ARUBA MEDIA MARKETING

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*