Dal mondo — 20 maggio 2013 11:12

Il bambino rapito che ritrova i genitori grazie a Google Maps

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Sembra l’ennesima fiction con Beppe Fiorello e invece è l’assurda storia di Luo Gang, l’ex bambino rapito che è riuscito a ritrovare i genitori grazie a Google Maps. E diciamolo che questo web può anche essere buono e stucchevole come la Carrà che ti riporta il fratello dall’Argentina, mica solo sexy chat su Facebook.
Ma andiamo al sodo: preparate i fazzoletti…

Luo Gang era un tenero bambino di 5 anni. Aveva sistemato il suo zainetto per andare all’asilo ma non era mai arrivato in quella classe, dai suoi pastelli. Qualcuno l’aveva rapito durante il tragitto e di lui si erano perse le tracce. Dissolvenza.
La scena riprende con Luo Gang ritrovato e adottato da una famiglia residente a 1500 chilometri dalla sua casa (perché diavolo non l’hanno riportato dai genitori?). Ma Luo non si è dato pace, si è appellato alla sua memoria e ha cominciato a disegnare e a descrivere i luoghi che gli ricordavano casa, condividendo il tutto in un sito dedicato ai bambini scomparsi.

Un volontario del sito ha riconosciuto i due ponti che Luo Gang aveva disegnato e gli ha indicato la zona dove questi si trovavano. Così, grazie a delle ricerche su Google Maps, Luo Gang è riuscito a ricordarsi dove abitava ed è tornato a casa alla veneranda età di 28 anni.
Se c’è qualche cosa che ancora vi sfugge tutto vi diventerà chiaro dopo questo colpo di scena degno di uno speciale di Quarto Grado con Salvo Sottile: pare che a commissionare il rapimento fosse stata proprio la famiglia adottiva del ragazzo.

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