Dal mondo — 28 agosto 2013 16:11

Il video dell’uomo incastrato tra le porte della metro. Il treno riparte e il salvataggio è in extremis

Di

RUSSIA: il mio più grande incubo è diventato realtà. No, non sto parlando di un duetto tra Valerio Scanu e Gigi D’Alessio ma della paura di rimanere incastrato tra le porte della metro. Non so voi ma, in qualunque città europea io mi trovi, quando la folla comincia a entrare nel vagone della metropolitana io perdo un paio di battiti. Ce la farò? Riuscirò ad entrare? Qualcuno controlla questa porta o tutto si chiude all’improvviso, dopo un numero preciso di secondi? Sei un povero pazzo mi dicevo e invece eccolo qua il vagone maledetto.

Ditelo a quel povero pensionato russo che, sceso dal vagone della metro, e dopo un attimo di esitazione per la direzione da prendere, decide di rientrare nel vagone per scendere ad un altra fermata quando, all’improvviso, le porte si chiudono. Il poveretto resta incastrato con la gamba e si sbraccia facendo di tutto per attirare l’attenzione del conducente che invece, al grido di “sticazzi”, riparte. La metro lo trascina per tutto il marciapiede e il guidatore non si accorge di nulla (o gli altri passeggeri non urlavano troppo forte o non hanno minimamente staccato gli occhi dal sudoku che stavano facendo).

Il pensionato russo riesce a staccarsi dal convoglio e a salvarsi in extremis, appena prima che la metro entrasse nel tunnel. Ferito viene trasportato all’ ospedale vicino ma non è in pericolo di vita. Ecco il video dell’incidente, ripreso dalle telecamere di sorveglianza.

Potrebbero interessarti anche:

Meteorite da mezzo chilo precipita a Palermo. Scatta la psicosi fine del mondo, sul web la lista dei...
Jacqui Beck, la bellissima diciassettenne inglese senza vagina. La sua storia
Si schianta col paracadute e riprende tutto con la telecamera sul casco. La caduta live in un video
Quanto guadagna il Papa al mese? Ecco gli stipendi di vescovi, cardinali e Santi Padri
  • Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
ANNUNCI ARUBA MEDIA MARKETING

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*