Cronaca — 30 agosto 2013 17:47

Infilza la figlia con gli aghi perchè “lo ha detto la leggenda”. La storia di Guo Guo e degli altri neonati cinesi

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Ma quali dragoni! La bestia peggiore, nei villaggi rurali della Cina, è ancora l’ignoranza. Si, mi permetto questa frase demagogica e stantia perché davanti a certe storie provenienti dalle risaie c’è da farsi cadere le braccia, e ancora una volta ne fanno le spese i bambini.
Questa volta è toccato a Guo Guo, una neonata cinese di appena 50 giorni, divenuta il personale porta spilli del padre solo per “accontentare” la sorte secondo quanto tramandato da un’antica leggenda.

Secondo una superstizione popolare cinese, se si trafigge la prima figlia con degli aghi, il secondo figlio nascerà sicuramente maschio. Così, un incommensurabile idiota a forma di ragazzo, padre a soli 22 anni, ha deciso di infilzare la piccola con degli aghi.
Guo Guo 
è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale pediatrico di Harbin dove ha subito un intervento chirurgico d’urgenza per rimuoverle dal petto un ago lungo 5 cm. E pensare che, la settimana scorsa, nel corpicino della piccola sono stati ritrovati altri 4 aghi.

La storia raccapricciante, purtroppo, non è solo un caso sporadico. In alcuni villaggi della Cina, quelli dove la nascita di una figlia femmina è vista come una disgrazia (solo spese a confronto di un maschio che aiuta nei lavori e porta avanti il cognome) la pratica di infilare le figlie con gli aghi è molto diffusa.

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