Tv — 26 marzo 2015 10:31

Looking, HBO cancella il telefilm ma prepara un film: addio a un prodotto culturale

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Ciao Matteo, Ciao Luigi, Ciao Paolo. Ah, credo ci sia anche Sebastiano lì in fondo. A posto così? Qualcun altro?
Sto salutando i fan di Looking, la serie dell’HBO che qui in Italia non si è filato nessuno e negli Usa anche meno (da noi è andato in onda su Sky Atlantic). Ora, considerando che questo post lo leggeranno in 7 e che ognuno di questi sa esattamente di cosa parli il telefilm non mi dilungherei oltre su questo punto. Mi piacerebbe però dare una pacca sulla spalla ad ognuno di queste persone. La HBO, infatti, non ha deciso di rinnovare il telefilm per una terza stagione quindi tutti a casa e non ci pensate più. In realtà, quello che si perde, non è semplicemente un serial da 30 minuti a puntata ma un prodotto culturale che valeva la pena tenere ancora in vita.

Looking, infatti, ha il merito di aver operato un’attività di “normalizzazione” del mondo gay. Si, nel 2015 c’è ancora bisogno di normalizzare. La tv ha le sue colpe. Gli UOMINISESSUALI che appaiono in video sono quasi sempre stati macchiette, caricature. Jack McPharland di Will & Grace, ad esempio (giusto per citare uno dei personaggi più famosi dei serial americani) è stato un grande personaggio, simpatico, brillante, divertente. TROPPO. Parliamoci chiaro, fin ora, tutti i telefilm che hanno provato a raccontare questo mondo qui lo hanno fatto dipingendo scenari e facce sopra le righe. Oppure, grande classico, tratteggiando un universo fatto di vasellina, locali e accoppiamenti vari a destra e a manca (ciao, Queer as Folk). Looking no. Il titolo la dice lunga: i personaggi sono in cerca di qualcosa di concreto, non sono necessariamente fighi egocentrici (non sempre), abitano nella porta accanto, a volte piangono, l’AIDS non è una costante della storyline, le inquadrature a pecorina non costituiscono il focus della fotografia. Comunque, strano ma vero, non se lo filavano neanche i gay. Solo 300 mila spettatori in tutti gli USA (parliamo sempre di tv via cavo ma il rating è imbarazzante). Roba che Forte Forte Forte della Carrà, in confronto, è il Super Bowl.

E comunque vorrei dire che in Italia ci teniamo Alfonso Signorini che in prima serata costringe Valerio Scanu a fare coming out ( – nota a margine).

“Non diamo importanza solo ai numeri, contano altre cose” dissero dall’HBO. Le altre cose però (una petizione su Twitter, un successone sui social, elogi da testate come il NY TIMES) sono stati importanti come un libro di Letteratura Morale per Cecilia Rodriguez. Quindi ciaone Looking, insegna agli angeli cosa sono i Glory Hole.

Il contentino è uno speciale che verrà realizzato nelle prossime settimane. Un film tv che avrà l’arduo compito di dare un degno finale alle storie e che per lo meno avrà una durata considerevole (certe volte una puntata di Looking dura talmente poco che non faccio in tempo nemmeno ad uscire dal bagno). Russel Tovey (Kevin) ha dato qualche info in più sullo speciale: “Quindi belli – non ci saranno più stagioni di #LookingHBO, ma penso – andrewhaighfilm sta andando a dirigere il film? !!!!!!!! andrewhaighfilm : – ) X”. E chi diavolo è?
Bene, sti caz*i. Ed è il caso di dirlo.

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