Dal mondo — 5 settembre 2012 18:10

McDonald’s diventa vegetariano. Le “mucche sacre” indiane non si toccano

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INDIA: “Andare da McDonalds e chiedere un insalata e come andare da una prostituta e chiedere le coccole”. Questa frase poetica, sicuramente appartenente alla corrente del Dolce Stil Novo, passa da un profilo all’altro di Facebook. E tu la leggi e sorridi. E poi pensi a quel Big Mac intriso di grassi saturi e salsa ranch e la bava ti inonda la bocca.
Ma adesso le insalate sono pronte alla riscossa. Eserciti di Caesar salad sono pronte a prendersi la loro rivincita in suolo indiano.

La grande M ha fatto due conti. Com’è possibile che in un colosso da 1,2 miliardi di persone (praticamente più di un settimo della popolazione mondiale) ci sono solo 271 punti vendita? Semplice: in India le mucche sono considerate animali sacri e intoccabili e così, pur di sfondare in uno degli stati più popolosi al mondo, Mc Donald’s rinnega se stesso e rinuncia per sempre ai suoi hamburger.

I primi due McDonalds vegetariani vedranno la luce, in via del tutto sperimentale, nella città di Amritsar, quella del tempio d’oro, e nella città di Katra, snodo cruciale per milioni di pellegrini diretti al tempio hindu del Kashmir. Se l’esperimento andrà a buon fine, Ronald McDonald moltiplicherà i suoi punti vendita e pianterà migliaia di nuove bandierine all’ombra del Taj Mahal. D’altronde se non puoi convertire gli indiani, converti te stesso…

PS: ma avete visto il video del bimbo che soffoca per una patatina da McDonald’s?

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