Tv — 12 ottobre 2017 09:52

Piccoli problemi di cuore il film: tutto quello che c’è da sapere

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Se sei stato un giovane omosessuale negli anni Novanta, starai celebrando questo 2017 come l’anno dei grandi ritorni. Sono riapparse sulle scene, dopo quasi un decennio, Lorelai e la sua insopportabile figlia e Will & Grace. E adesso torna pure “Piccoli problemi di cuore”. La trilogia può dirsi praticamente completa. Chiaramente non intendo minimamente venire fuori come un classista, insomma, “ho tanti amici gay”, ma parliamoci chiaro: i sussulti che avevi quando partiva la sigla di “Piccoli problemi di cuore” oggi – che sei un giovane ipocondriaco – sarebbero scambiati per un principio di Angina Pectoris.

Yuri e Miki, nomi vagamente americanizzati per due personaggi che nella versione originale hanno nomi simili a batteri fecali, tornano in carne e ossa. “Piccoli problemi di cuore” (ovvero “Marmalade Boy”) diventa un film. Anzi, un filmone. Non una di quelle cose tarocche fatte dai giapponesi con i loro telefonini- videocamerina, ma una produzione firmata Warner Bros.

Il film uscirà nelle sale nel 2018 e, al momento, la distribuzione è prevista solo in Giappone quindi, manco a dirlo, dovrete andarci di streaming. Se state già fantasticando su quanto Dakota Fanning possa essere perfetta per fare Miki e se Jude Law avesse tipo 20 anni di meno il Signore solo sa se non sarebbe un Yuri perfetto vi dico subito che, no, non accadrà. Gli attori saranno Hinako Sakurai e Ryo Yoshizawa e, per quel che mi riguarda, non so nemmeno chi dei due sia la donna. Sul regista, invece, abbiamo ottime notizie. Come sapete, Marmalade Boy (e cioè “Piccoli problemi di cuore”) ha avuto più censure della Bibbia a Tabriz. Il cartone animato ci ha completamente nascosto la tensione sess**le che animava i protagonisti che, nonostante la giovanissima età, ci andavano di lingua con praticamente chiunque. Bene, è lecito pensare che il film manterrà invece tutti i triangoli e i giri di giostra del manga. In primo luogo perché ai giapponesi toglietegli tutto ma non il petting tra scolaretti. E secondo poi perché il regista Ryuichi Hiroki è diventato famoso per un film chiamato Vibrator.

50 sfumature di Bim Bum Bam. Can’t  wait!

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