Cronaca — 18 aprile 2013 09:25

Presidente della Repubblica: alla fine l’accordo Bersani-Berlusconi si chiude su Marini quando Grillo lancia Rodotà. Fine di una storia?

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Non ce l’ha fatta. L’ha fregato la coda dell’asino, se l’è mangiato tutto e non ce l’ha fatta per la coda. C’avevano creduto in molti, moltissimi ma Bersani ha capitolato e nonno B. si starà facendo grasse risate. Franco Marini è il candidato del PD-Pdl proprio quando Stefano Rodotá è diventato il candidato del M5S. Alle dieci di oggi si aprirà la sessione a Camere unite per l’elezione del Presidente della Repubblica e solo un miracolo potrà salvare la faccia del PD, meno quella di Bersani che sta facendo quello che fece D’Alema quasi dieci anni or sono. Il salvatore potrebbe rispondere al nome di Matteo Renzi

Quindi, dopo un giorno – quello di ieri –  nel quale la ruota dei nomi da candidare alla Presidenza della Repubblica ha girato vorticosamente attorno a Giuliano Amato, Milena Gabanelli, Gino Strada, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Franco Marini alla fine, dopo l’incontro semi segreto tra Pierluigi B. e Silvio B. e la riunione di Direzione del Pd, si è fermata proprio su quest’ultimo e proprio quando Beppe Grillo, dopo il ritiro della Gabanelli e di Gino Strada e una telefonata con l’interessato, candida Stefano Rodotà riconosciuto e apprezzato giurista, già deputato indipendente dei Ds e Presidente di quel partito.

Matteo Renzi non ci sta, i suoi grandi elettori non lo voteranno dopo le esternazioni del leader. La Lega non lo voterà alla prima votazione, Maroni vuol prima vedere cosa succede in aula. Marini, pur non togliendo nulla alla sua dirittura morale e politica, non interpreta la volontà della base del Partito e di un intero paese. Oggi alle dieci si apre la sessione delle Camere unite per la prima votazione e sulla carta, Marini possiede già i voti necessari, due terzi dei grandi elettori, per essere eletto ma potrebbe non essere un’elezione tranquilla e Bersani può essere che abbia segnato un autogol. Ha sbagliato la porta, si sarà confuso.

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