Cronaca — 13 marzo 2013 12:38

Speciale Conclave: ecco le strategie dei cardinali sul nome del nuovo Papa

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CITTA’ DEL VATICANO: Nella nebbia fitta che da stamattina avvolge Piazza San Pietro sarà davvero difficile scorgere quella fumata bianca che tutti attendono.
Ben 4 volte il comignolo della cappella più osservata del mondo emetterà un verdetto ma, i cardinali che in questo momento stanno discutendo del futuro del mondo cristiano, sembrano aver già optato per una data di scadenza.

Secondo le previsioni del cardinale Dolan, il nuovo Papa arriverà solo giovedì e verrà presentato con la messa del 19 Marzo, quella dedicata a San Giuseppe e a tutti i papà.
L’elezione del Papa però – mi perdoneranno i più cristiani – non è poi troppo diversa da quelle altre elezioni, quelle politiche, consumate nel nostro Paese qualche giorno fa.
Anche in questo caso si sprecano le strategie, gli interessi e gli accordi nemmeno troppo velati. Ma quali sono gli schieramenti e le coalizioni di questo conclave 2013?

Per la prima volta dopo decenni, le due fazioni non saranno rappresentate da progressisti e conservatori perché la composizione del colleggio elettorale sarebbe sostanzialmente omogenea.
Vale la regola territoriale, quella che vede contrapporsi europei ed extraeuropei ma vale soprattutto la distinzione tra curiali e non curiali.
Mentre nei curiali c’è il segretario di Stato Tarcisio Bertone (che proverà a trovare qualcuno che possa garantire continuità alla Curia Romana), nei secondi troviamo i nordamericani favoriti: Timothy Dolan (arcivescovo di New York), O’Malley (di Boston) e il canadese Marc Ouellet.

Sono i favoritissimi, gli innovatori, i carismatici. In patria vengono definiti come rockstar del cristianesimo, persone con ampie doti comunicative, carismatiche e moderne. Cardinali impegnati nella lotta contro la pedofila (tema caldo in quel di Città del Vaticano) e molto più giovani di Joseph Ratzinger. Insomma, aria nuova in cucina.
Favoriti è vero, ma neanche troppo. Il colpo di scena potrebbe venire proprio da loro. Per uscire dai blocchi e dall’en passe della scelta, i nordamericani non curiali potrebbero puntare su un italiano o addirittura sudamericano.
Aspettiamo che si diradi la nebbia.

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