Cronaca — 26 ottobre 2013 18:18

Texas: mamma strappa lo scroto al figlio e usa l’attack per incollarlo. La storia dal Mirror

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Sentite, io non ne posso davvero più. Guardate che mandare avanti un blog come questo è un’ansia, ma un’ansia che non vi dico. Non lo so, potevo pensare di metter su un portale sulla cucina o uno sul basket. E invece no. Pensiamo a descrivere l’intero scibile dell’assurdità umana che tanto c’è sempre spazio. Anche oggi aggiungiamo un posto a tavola e ci facciamo sedere Jennifer Marie Vargas, 34 anni spesi probabilmente a sniffare benzina se considerate che questa psicotica ha tirato il figlio per le palle e gli ha quasi strappato di netto lo scroto salvo poi utilizzare una colla simile alla super attack per riparare al danno. Questa storia è… Oh mio dio!

Succede che due settimane fa la tipa viene presa da una botta di ira verso il figlio (che anche quando gli avesse dipinto un ritratto impressionista sul divano in pelle bianca non è minimamente giustificabile). Così, in un attacco di rabbia funesta, lo prende per lo scroto e lo tira con tutta la forza che ha. Tenete presente che l’apparato non è quello di Rocco Siffredi ma quello di un bimbo di 3 anni.
Gli procura una lacerazione di diversi centimetri (e se a questo punto vorrete scappare da questo pezzo io vi capirò), lo disinfetta, usa della colla superglue per riattaccare tutto, imbottisce le mutande di carta e torna a guardare Tempesta d’amore. “Vai a dormire”.

Il padre torna in casa e trova il figlio in una stanza, che piange come un matto e con gli indumenti sporchi di sangue. Lo porta di corsa in ospedale e lì, i medici increduli, lo ricoverano e lo operano. Ora il piccolo sta meglio. Io no.
La tipa, li, la pazza pericolosa è la moglie di un militare di base alla Joint Base San Antonio-Fort Sam Houston a San Antonio, in Texas.  Pensate che la vicenda ha fatto smuovere persino l’FBI. I federali, infatti, hanno arrestato la donna con l’accusa di aggressione su minore e gravi lesioni personali. La Vargas rimane in custodia in attesa di una udienza per la cauzione, e, se condannata, rischia fino a 10 anni di carcere.
Tutti!
Da domani, questo sarà un blog sui pancakes. Preparate latte, lievito, uova, farina e tanta volontà.

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