Cronaca — 30 maggio 2014 12:30

Titcoins: a Roma, arrivi alla cassa e paghi con un selfie alle tette. L’iniziativa è al vaglio. Video

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Sentite però non facciamo adesso che questa roba qui mi diventa un’iniziativa anticrisi perché non se ne esce. Prendiamo le cose per come stanno: se i Titcoin, nuova moneta virtuale (ma neanche troppo) prenderanno piede davvero sarà l’inizio della fine. Io già vedo il baratro.
In pratica succede che a Roma, tra qualche mese, se arrivi alla cassa e non ti trovi spiccioli a sufficienza o per ragioni insondabili hai deciso che di pagare quello che compri ti sei scassata la uallera puoi sempre lasciare il carrello in un angolo, appartarti tra i pompelmi rosa e il banco dei surgelati coi bastoncini in offerta, ficcarti il telefonino sotto la maglietta e farti un selfie alle tette. Paghi con quello…

L’iniziativa è proposta da un sito a luci rosse (e non vi sto qui a dire il nome che poi è un attimo che quelli di Google mi bannano). In pratica, le donne che lo desidereranno potranno far vedere (o inviare su WhatsApp, i dettagli non è che siano così chiari) una foto delle loro bocce al cassiere e portarsi così a casa la spesa, il pane, una borsa, un paio di scarpe aggratis. I negozianti che aderiranno all’iniziativa dovranno applicare fuori un adesivo che comunichi chiaramente che si fa credito a mammelle. Capite bene che ci sono due o tre cose che non quadrano.

Come si fa stabilire il valore di un paio di tette? Cioè un chilo di pane può valere due capezzoli turgidi mentre una Louis Vuitton merita almeno una decina di scatti alle bocce da ogni prospettiva?
Più è grosso il seno più ha valore la moneta?
Le tette mosce e cadenti valgono solo per i prodotti in sconto?
Chi ce l’ha rifatto è come se pagasse coi soldi del Monopoli?
Anche a voler prendere sul serio la cosa – e ci riesco a fatica – direi che mandiamo a quel paese tutti i servizi delle Iene sulla mercificazione del corpo della donna in stile impresario bavoso che per offrirti la parte vuole toccarti le cosce (il mood è quello). E poi, parliamoci chiaro, quale donna dovrebbe prestarsi a questo tipo di “compromesso”? Una maniaca del selfie (la tristezza rasenterebbe il grottesco) ? O ancora peggio na poraccia che per disperazione, pur di comprare un po’ di pane, sarebbe costretta a vendere il suo corpo?

Troppe domande in fondo parliamo solo di tette? Secondo gli ideatori si. Tant’è che tutto è spiegato in questo video ammiccante e in stile infografica.
GUARDA IL VIDEO DEI TITCOINS 

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