Senza categoria — 21 marzo 2013 10:46

Tornadi in Italia, giornata dedicata alla poesia-social e alla sindrome di Down. Ecco il primo giorno di Primavera nel mondo

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Mentre la cantante Marina Rei invita a “respirare l’aria che è primavera” (nemmeno se per il resto degli altri giorni dovessimo stare in apnea), o Loretta Goggi la definisce “Maledetta” (nemmeno Marilyn Manson avrebbe usato questo aggettivo) e le pagine dei social sono piene di frasi rivolte alla tanto attesa bella stagione, qualcuno si è mai chiesto da dove deriva la parola “Primavera”?
L’origine del termine risale (ovviamente) al latino: “primus” che significa “prima” e “ver” che significa “splendere”. La parola, dunque, fa riferimento all’arrivo dei primi splendori, dove i raggi del sole sono ancora piacevoli e la natura si risveglia.

La Primavera è anche la stagione in cui ci si rende conto che si avvicina la calda stagione e anche la tanto odiata prova costume. E quindi anche i mesi delle iscrizioni alle palestre, delle iscrizioni ai centri benessere, e della fede. Quando si è a dieta ci si aspetta sempre un miracolo.
Segue l’estate, dal latino “aetas” che significa “calore”, la stagione in cui si va al mare, la stagione degli aperitivi in spiaggia o delle serate in discoteca. La stagione in cui chi non è dimagrito dice di preferire la montagna al mare insomma.
L’estate dura sempre troppo poco (chi non ha mai pronunciato questa frase o non ha mai cantato “l’estate sta finendo” dei Righeira) per dare spazio all’autunno da “autumnus”, participio medio-passivo di “autere” che significa “rinfrescare”.
Infine l’inverno, dal latino “Hibernum” chiaro riferimento al freddo. Dopo questa lezioncina che fa molto “maestra elementare”, torno alla finestra aspettando di guardare la seconda rondine, una non basta…almeno così si dice!

Oggi comunque non si celebra solo l’arrivo della bella stagione (che in Italia sarà accolta da venti al di sopra degli 80km/h e tornadi al sud) ma anche quella dedicata alla sindrome di Down e alla poesia. Oggi, su Instagram è la giornata dell’hashtag #poetry.
In Egitto si festeggia una divinità (ce n’è una per ogni momento), in Messico si aspetta il raggio di sole a forma di serpente, in Giappone si visitano le tombe dei morti e in Irlanda si cercano trifogli. Ah la Primavera…

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